TECH | 11 Lug

100 e più libri sulla cultura del dato da mettere in valigia

Consigli di lettura dei contributor di Ingenium non solo per l’estate

Estate tempo di letture. Anche impegnative come quelle che proponiamo in questo articolo. Saggistica che durante l’anno non si ha avuto il tempo di leggere, ma che in un momento di pausa dal lavoro si può riscoprire il gusto di assaporare.

Per i consigli di lettura abbiamo chiesto ai nostri contributor e questa è la classifica che ne è venuta fuori:

Big data e privacy by design: anonimizzazione, pseudonimizzazione, sicurezza, di Giuseppe D’Acquisto e Maurizio Naldi (G. Giappichelli Editore). “Si può leggere il libro – afferma Giovanni Manca – per capire lo stretto rapporto tra Big Data e Privacy e fornire così nuove tutele alle persone”. Questo non è l’unico libro che suggerisce Giovanni, visto che aggiunge subito anche altri due volumi da portare con sé.

Big Data – Una rivoluzione che trasformerà il nostro modo di vivere e già minaccia la nostra libertà, di Viktor Mayer-Schoenberger e Kenneth Cukier (Garzanti libri). Un testo descrittivo e filosofico sul tema. Un must anche secondo Forbes, WSJ e NYT.

Big Data – Architetture, tecnologie e metodi per l’utilizzo di grandi basi di dati, di Alessandro Rezzani (Apogeo Education). “Un libro universitario di profilo tecnico manageriale – lo definisce Giovanni Manca – con numerosi spunti di indirizzo per capire come ottenere informazioni da grandi moli di dati”.

The Data Revolution: Big Data, Open Data, Data Infrastructures & Their Consequences, di Rob Kitchin (Sage Pubns Ltd) il libro suggerito da Giovanni Boccia Artieri. “Il libro – spiega Boccia Altieri – demitizza i Big Data come buzzword e spiega la rivoluzione dei dati e i mutamenti che ci impongono di ripensarne il senso. In questo lavoro Rob Kitchin affronta in modo critico la cultura del dato oggi e offre spunti multidisciplinari per capire come i dati partecipino a definire relazioni sociali, culturali e spaziali”.

Il Cerchio, di Dave Egger (Mondadori) quello suggerito da Paolo Giardini in quanto “potrebbe far riflettere su dove si potrebbe arrivare in mancanza di una cultura dell’uso dei dati e di consapevolezza da parte degli utenti”.

Deep Learning, di Ian Goodfellow, Yoshua Bengio e Aaron Courville (Mit Pr) il testo da mettere in valigia secondo Andrea Manieri, il quale suggerisce anche una lista di libri free da poter scaricare gratuitamente:

 

Mastering Digital Business – How powerful combinations of disruptive technologies are enabling the next wave of digital transformation, di Nicholas Evans (BCS) è suggerito invece da Marco Caressa insieme a un altro bel saggio:

Big Data Bootcamp: what managers need to know to profit from the Big Data Revolution di David Feinleib (Apress).

Consigli di lettura anche da Gabriele Ruffatti che, al posto del classico libro, dice di iscriversi alla newsletter di O’Reilly. “Questa – afferma Ruffatti – mette a disposizione parecchie pubblicazioni anche molto tecniche: alcune introduttive (red books) gratuite, altre a pagamento”.

Prima di chiudere definitivamente la valigia lasciamo uno spazio ai libri che avrete individuato voi e che vi accompagneranno alla scoperta dell’importanza della cultura del dato.