SOCIETY | 25 Ott 2016

ALL4ALL Piemonte: ecosistema digitale di inclusione sociale

La best practice di ALL4ALL, progetto di ricerca italiano che migliora la qualità della vita tramite l'inclusione sociale

Il progressivo invecchiamento della popolazione è una sfida sociale che va affrontata sotto varie prospettive: in termini di finanze pubbliche, di competitività dei mercati correlati e di qualità di vita dei cittadini. Nel 2060 un europeo su tre avrà più di 65 anni, con un incremento dei costi per l’assistenza sociale e sanitaria che si stima si attesteranno a circa il 9% del PIL dell’Unione Europea nel 2050. Inevitabilmente questo genera ulteriori pressioni su un sistema di welfare pubblico, che già da anni si trova in difficoltà nel dare risposta ai crescenti bisogni di assistenza sociale.

L’innovazione digitale può essere la chiave per affrontare con successo questa sfida.

Con il supporto delle tecnologie web e la diffusione della cultura digitale si può, infatti, generare quella disruptive innovation necessaria a realizzare un radicale cambio di paradigma dei tradizionali rapporti domanda/offerta di servizi socio-assistenziali e ad abilitare modelli di business, in grado di generare nuovo valore economico e sociale.

Condivisione dei dati, collaborazione aperta, partecipazione attiva, co-creazione di servizi, inclusione sociale e sostenibilità economica diventano dei must per produrre una reale innovazione nei modelli di servizi alla persona, orientandoli verso una gestione proattiva dei bisogni socio-assistenziali e sanitari.

In questo contesto, si colloca l’esperienza di ALL4ALL – Ecosistema digitale e solidale per l’inclusione sociale, un progetto di ricerca italiano, finanziato nell’ambito del Bando “Internet of Data (IoD)” – POR FESR 2007/2013 della Regione Piemonte.

ALL4ALL ha definito modelli di servizio e di business innovativi, correlati alla sfera del supporto ad anziani e a persone con disabilità fisiche, sviluppando una piattaforma ICT che offre servizi di teleassistenza, di monitoraggio sanitario a distanza e di inclusione sociale.

Gli elementi di innovazione dell’approccio ALL4ALL

ALL4ALL promuove una presa in carico dell’assistito a 360 gradi, accostando aspetti di gestione sanitaria e aspetti di inclusione sociale, in considerazione del fatto che spesso il confine tra “malessere psico-fisico” e “disagio sociale” è molto sottile.

Un approccio bottom-up alla definizione/erogazione dei servizi rende gli assistiti ed i diversi attori della catena socio-assistenziali (familiari, amici, caregiver, operatori specialistici) parte attiva di un ecosistema solidale e sostenibile.

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ALL4ALL favorisce la creazione di uno spazio virtuale dove gli assistiti possono facilmente entrare in contatto con caregiver e operatori professionali per ricevere l’assistenza appropriata, grazie alla disponibilità, in tempo reale, dei dati sanitari rilevati mediante dispositivi medicali wireless. ALL4ALL supporta, inoltre, la costruzione di comunità di “amici”, dove gli assistiti possono condividere con altri utenti bisogni ed interessi. Gli utenti vengono coinvolti in programmi di intrattenimento culturale e di svago, diventando “prosumer”, ossia consumatori e fornitori dei contenuti digitali di tali programmi.

Uno dei punti di forza di ALL4ALL è stato quello di validare sul campo l’azione di progetto già dalle fasi iniziali, attraverso l’ingaggio di utenti reali (soggetti in età 60-85 anni, con bisogni di assistenza sanitaria domiciliare e/o a rischio di isolamento sociale) e la partecipazione attiva di vari stakeholder del dominio socio-assistenziale, secondo la logica dei Living Lab.

La gestione del dato nell’ecosistema ALL4ALL

In ALL4ALL i dati, generati da sensori medicali, applicazioni e servizi web connessi tra loro attraverso Internet, sono di varia natura: dati di tipo sanitario rilevati mediante l’uso di dispositivi medicali wireless, ma anche contributi audio-video e testuali generati dall’attività social degli utenti all’interno della Community ALL4ALL.

In particolare, per la raccolta dei dati sanitari, è stata utilizzata la piattaforma cloud della Regione Piemonte: Smartdatanet. Si tratta di una piattaforma aperta e disponibile per le PA, le imprese, i centri di ricerca ed i soggetti privati, che si propone come “ecosistema” digitale per la condivisione e aggregazione di dati e informazioni che derivano dall’Internet of Things (IoT), dall’Internet of People (IoP) e open data pubblici e privati, con l’obiettivo di favorire la crescita di un’economia basata sui dati. L’impiego della Smartdatanet all’interno di ALL4ALL è avvenuto secondo una duplice modalità: da un lato, conferendo alla piattaforma regionale i dati sanitari come flusso privato (utilizzato dalla piattaforma ALL4ALL per erogare i servizi di assistenza e di monitoraggio clinico previsti dal progetto) e, dall’altro, come flusso pubblico, conferendo in modalità open una parte di quei dati, opportunamente anonimizzati, al fine di renderli disponibili a terze parti per analisi di tipo statistico o per lo sviluppo di nuovi servizi alla persona.

Cultura digitale, IoT e Open data driver dell’innovazione in ambito socio-assistenziale

Il web e le tecnologie digitali oggi a disposizione consentono di attivare una energia positiva basata sulle interazioni tra le persone e i vari stakeholder sul territorio, che innesca meccanismi virtuosi e sostenibili di assistenza sociale e contribuisce a migliorare qualità ed efficienza dei modelli di erogazione dei servizi socio-assistenziali.

Pur trattandosi di un progetto pilota, di breve durata e applicato su un’area geografica limitata (Ivrea e Chivasso), l’esperienza ALL4ALL ha consentito di acquisire alcune importanti lesson learned.

Dal riscontro avuto dagli utenti e dagli operatori professionali coinvolti nella sperimentazione, è emerso che la condivisione in tempo reale di dati, informazioni e conoscenza tra i diversi attori della catena socio-assistenziale, è in grado di generare vantaggi in termini di:

  • diminuzione della distanza tra assistiti ed équipe di cura/assistenziale

  • minimizzazione della necessità di ricoveri o di supporto domiciliare, favorendo una razionalizzazione del personale socio-sanitario impegnato sul territorio

  • semplificazione delle attività gestionali degli operatori professionali

  • miglioramento negli assistiti della consapevolezza dell’importanza del controllo del proprio stato di salute (self-caring).

La raccolta, la condivisione e lo sfruttamento virtuoso dei dati generati all’interno dell’ecosistema ALL4ALL consente, da un lato, di migliorare qualità ed efficienza dei servizi socio-assistenziali, commisurandoli alle reali esigenze degli assistiti e, dall’altro, di promuovere politiche e interventi di assistenza territoriale, guidate dall’evidenza dei dati.

Il conferimento, sotto forma di open data, alla piattaforma Smartdatanet dei dati raccolti in ALL4ALL (opportunamente anonimizzati), contribuisce, infatti, ad alimentare un importante patrimonio informativo, favorendone il riuso. Consente, ad esempio, ai decision maker pubblici di avere a disposizione dati aggiornati per poter programmare politiche di assistenza e prevenzione più efficaci.

In definitiva, ALL4AAL può considerarsi una buona pratica da replicare a livello nazionale ed europeo.

L’adozione su larga scala di iniziative simili può contribuire, infatti, a realizzare la triple win auspicata dall’Unione europea: una migliore qualità di vita dei cittadini europei, supportandone un invecchiamento attivo, indipendente e in salute; sistemi di assistenza sociale e sanitaria più efficienti e sostenibili; l’innovazione e la crescita dei mercati correlati, attraverso lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi.

Claudia Vicari