Michele
Gabusi

Fisico di formazione, ha conseguito il Dottorato di Ricerca internazionale in Fisica con un lavoro di tesi svolto congiuntamente tra l’Università di Pavia e l’Université Catholique de Louvain (Belgio), finalizzato alla ricerca di nuova Fisica tramite l’analisi di grandi dataset raccolti al CERN da LHC. Ha lavorato in Sanità per l’implementazione di modelli matematici su estesi archivi di immagini (PACS), per il calcolo di dosi da radiazione in radiologia.  Lavora attualmente come Data Scientist presso il Centro di Competenza Big Data & Analytics di Engineering.

   
TECH | 23 Lug 2019

Intelligenza Artificiale: verso nuove esigenze di trasparenza?

L'open source rende il codice aperto. Ma davvero è possibile capire (e replicare) gli algoritmi dell'AI?
Ricordo il giorno in cui i miei genitori comprarono un nuovo frigorifero. Credo avessi quindici o sedici anni. Dietro l'elettrodomestico la serpentina era avvolta da una membrana con l’incomprensibile scritta “cyclo-isopentane”. Pare si trattasse di una nuova sostanza, necessaria per proteggere termicamente gli scambi di calore apportati dal “fluido refrigerante”. Ma cosa ci faceva del fluido nel mio frigorifero? Fu allora che realizzai che non avevo la più pallida idea di come funzionasse un congelatore. O cosa contenesse esattamente il mio televisore.[…]