Paolo
Caressa

Dopo aver conseguito la laurea e il dottorato di ricerca in matematica si è occupato per qualche anno di ricerca pura e docenze universitarie (facoltà di Ingegneria) per poi passare al mondo dell’industria, prima come consulente IT, poi come quantitative analyst nel campo della finanza e del risk management, per tornare infine al mondo IT come project manager, business analyst, consulente su metodologie, tecnologie, innovazione e formazione. Ha pubblicato due libri di storia della matematica (AlphaTest), un testo universitario di matematica (UAM) e diversi articoli scientifici, divulgativi e didattici su riviste di vario tipo. Tiene conferenze su argomenti fra matematica, IT e data science. Si occupa anche di formazione ed educazione, tenendo corsi sia in ambito professionale che come docente a contratto presso la facoltà di Ingegneria dell’Università “La Sapienza”.

   
TECH | 15 Gen 2019

Metadata volant, data manent

Quanto muta il dato con la sua diffusione? Sulle tracce di una citazione brandizzata dalla Apple, attribuita a Leonardo (grazie al Campari) e poi ritrovata in un romanzo degli anni '30.
Un adagio latino che ancora si sente talvolta citare è "verba volant, scripta manent", che solitamente si usa per evidenziare come sia molto più facile dimenticare, o contraffare, un messaggio orale piuttosto che un messaggio scritto. L’origine della locuzione latina era invece un prudente e pragmatico invito a non scrivere tutto quel che può venire in mente, o almeno a non scrivere nulla di compromettente, un invito che purtroppo oggi non è molto ascoltato: uno degli insegnamenti che ho appreso nell’ambiente lavorativo[…]