SOCIETY | 24 Ott

Cittadini attivi nello sviluppo di servizi pubblici innovativi

Storia di un'idea che si è trasformata in app

La sperimentazione promossa da un progetto d’innovazione co-finanziato dalla Commissione Europea, Welive, dà l’opportunità a due cittadini, Mario e Heloise, di testare e validare un nuovo approccio di interazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione volto ad innovare il Settore Pubblico dei Servizi.

In cosa consiste il nuovo approccio?

Il nuovo approccio si basa su un ambiente virtuale completo per la creazione collaborativa di servizi e app valorizzando gli open data e i servizi a disposizione. Prende spunto dai principi dell’innovazione aperta e collaborativa dell’Open Innovation e della Co-Innovation, oltre che dalle più innovative scienze per la creazione collaborativa dei servizi (Service Co-Creation).

L’approccio mira a sfruttare positivamente l’intelligenza collettiva e favorisce l’emersione dal basso (bottom-up), dagli utenti stessi dei servizi, di proposte e soluzioni con l’obiettivo di accelerare l’innovazione e renderla anche più rispondente alle reali necessità di chi vive giornalmente il territorio.

Inizia il dialogo con la sua municipalità

Come parte della sperimentazione, Mario, per dialogare con la sua municipalità, ha a disposizione un nuovo strumento, l’Open Innovation Area. Decide quindi di utilizzarlo per segnalare un servizio di cui ha necessità. In particolare, essendo Mario un soggetto allergico, vorrebbe avere a disposizione la lista dei giardini pubblici con i minori livelli di inquinamento e allergeni. La Municipalità legge la proposta pubblicata da Mario sull’Open Innovation Area e, considerandola interessante, decide di pubblicare due dataset in formato Open Data: uno contenente le informazioni sui giardini pubblici (tra cui posizione, didascalia, servizi presenti, ecc.) e un altro che fornisce i rilevamenti periodici dei parametri di qualità dell’aria in città. Inoltre, sempre attraverso l’Open Innovation Area, la Municipalità indìce un contest per raccogliere idee di servizi che possano venire incontro alla necessità di Mario e in seguito realizzare la migliore.

Il Contest

La trasparenza del contest è garantita all’interno dell’Open Innovation Area grazie all’apertura delle regole che la disciplinano e un continuo aggiornamento delle informazioni che la riguardano come ad esempio lo stato, i feedback ricevuti e la valutazione ottenuta.

Al contest partecipano moltissimi utenti che propongono alcune idee molto originali. Tra queste, la più votata e apprezzata, anche da un team di esperti, risulta essere l’idea di Heloise, che propone di creare un’applicazione per smartphone che permetta di visualizzare in mobilità i giardini pubblici e i livelli di inquinamento su una mappa. Dato il successo che ottiene l’idea di Heloise questa viene promossa dalla municipalità per passare allo stato di implementazione.

L’idea viene trasformata in un’app

Heloise può ora invitare altri utenti dell’Open Innovation Area a collaborare con lei per definire le caratteristiche dell’app da realizzare. Per lo sviluppo dell’app, Heloise e il suo team utilizzano un altro strumento messo a disposizione attraverso la sperimentazione, il Visual Composer.

Il Visual Composer permette a Heloise e i suoi collaboratori di velocizzare e semplificare l’implementazione dell’app adottando un approccio orientato alla modellazione visuale e al riuso delle risorse già disponibili, eliminando del tutto l’esigenza di sviluppare codice eseguibile (no-coding approach). Il gruppo di lavoro si mette al lavoro e collabora alla modellazione dell’interfaccia grafica dell’app e alla composizione delle informazioni che devono essere rappresentate,  cioè al mashup dei dataset sui giardini e le rilevazioni ambientali che la municipalità ha messo precedentemente a disposizione in formato Open Data.

L’app è pronta e viene condivisa con tutti i cittadini

Conclusa la fase di implementazione, l’app co-creata può essere pubblicata, tramite l’Open Innovation Area, nel Marketplace  dove si posso trovare tutte le risorse che la municipalità e gli sviluppatori intendono rendere visibili per essere fruite dai cittadini, raccogliere feedback o essere riutilizzate nella creazione di nuovi servizi. Sul Marketplace si possono trovare: open data, web services, web application e applicazioni per smartphone e tra questi oggi c’è l’app creata grazie alla collaborazione di Mario, Heloise e il suo team e la Municipalità.

Il progetto WeLive

Scenari come quello sopra descritto sono stati il risultato delle sperimentazioni fatte nel progetto Welive. Si tratta di un progetto co-finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito del programma H2020, che intende colmare la distanza che separa la Pubblica Amministrazione dai cittadini e dalle imprese, mettendo a punto un nuovo approccio e fornendo un set di strumenti (Open Innovation Area, Visual Composer e Marketplace) volti a supportare  l’interazione tra cittadini e Pubblica Amministrazione e l’innovazione del Settore Pubblico dei Servizi.

Durante il progetto, le città pilota (Bilbao, Novisad, Trento ed Helsinki) hanno organizzato vari momenti d’incontro (come hackathon e tavoli tematici) su problematiche locali (trasporti pubblici, ambiente, sanità, etc.) durante i quali cittadini, imprese, accademie, studenti e altri attori locali sono stati inviatati a partecipare alle gare di idee per proporre nuovi servizi in città o per migliorare quelli già esistenti proprio come nello scenario descritto sopra. La sperimentazione ha avuto molto successo, ad esempio, durante l’hackathon tenutosi a Trento dal 20 dicembre 2016 al 20 gennaio 2017, sono state raccolte ben 37 idee nell’Open Innovation Area, molte delle quali di alto valore. Tra queste, le migliori sono state premiate e di alcune è stata seguita anche la realizzazione e pubblicazione sottoforma di applicazione per smartphone.

Recentemente la città pilota di Bilbao ha condotto un hackathon finalizzato a migliorare i servizi della città e a proporne di nuovi, da realizzare attraverso il Visual Composer. Per la presentazione delle soluzioni realizzate e la premiazione delle migliori occorrerà aspettare il 24 novembre.

Giovanni Aiello e Piersaverio Spinnato