PEOPLE | 21 Nov 2019

Professione Digital Twin Expert: intervista a Luigi Manca

Realizzare copie digitali dei problemi da risolvere per trovare le soluzioni più adatte al business del cliente: questa una delle sfide dell'esperto di Digital Twin.

“Il mio lavoro consiste nel realizzare strumenti a supporto delle decisioni”. Esordisce così Luigi Manca, Digital Twin Expert in Engineering.“In pratica, gestisco un gruppo che analizza i processi di business per costruire un Digital Twin, ovvero la copia digitale del problema oggetto di studio, su cui sia poi possibile effettuare analisi di scenario e indagare gli effetti di diverse decisioni”.

A far parte del gruppo di lavoro di Luigi, ingegnere meccanico di formazione, sono un ingegnere gestionale, un ingegnere matematico, un laureato in economia e un solo ingegnere informatico. “Abbiamo un solo informatico nel gruppo – specifica Luigi Manca – perché nel nostro lavoro la conoscenza delle metodologie è primaria rispetto a quella degli strumenti. Il nostro compito è comprendere il problema del cliente per confezionargli la soluzione che meglio si adatta alle sue necessità. Sono poi i colleghi delle apposite strutture a dare la più corretta veste informatica alle nostre soluzioni”.

Quali gli esempi di applicazioni più interessanti del Digital Twin oggi?

“In generale, si può dire che le soluzioni Digital Twin sono appropriate in tutte quelle situazioni in cui sia auspicabile effettuare simulazioni ed esperimenti per osservare a priori gli effetti di determinate decisioni. Per fare degli esempi, abbiamo spesso realizzato Digital Twin nel campo della ricerca clinica, creando copie virtuali di organi o altri tessuti dove simulare gli effetti della somministrazione di farmaci. Un altro ambito frequente di applicazione è quello della manutenzione di aeromobili, dove i livelli di servizio sono talmente stringenti che poter simulare in anticipo diversi scenari di pianificazione degli interventi manutentivi è cruciale per mantenere i livelli di redditività desiderati”.

Quali le tecnologie utili nel Digital Twin?

“Nella nostra visione, il Digital Twin si erge su tre pilastri fondamentali: connettività, ovvero la disponibilità di dati “dal campo” in tempo pressoché reale grazie alle innovazioni in campo IoT. Digitalizzazione, ovvero la capacità di riprodurre in ambiente virtuale qualunque asset (prodotto, servizio, processo, eccetera). Intelligence, ovvero la capacità di leggere i risultati delle simulazioni e tradurli in azioni concrete per migliorare lo stato del sistema. Ad oggi l’intelligenza è quella del manager a cui i nostri strumenti sono rivolti, ma questa è sempre più supportata dai progressi nel campo delle Intelligenze Artificiali.

Quali le competenze necessarie per svolgere questo lavoro? Quale il percorso di studi più adatto?

“Gran parte del lavoro è caratterizzato dall’interpretare e modellare, prima sulla carta e poi sul PC, un qualsiasi processo o servizio. È pertanto indispensabile avere competenze di business, di analisi dei processi industriali e anche economiche. Ci sono poi le competenze analitiche/statistiche per l’analisi dei dati e dei risultati delle simulazioni. Infine, anche se non critica, è necessaria una minima competenza informatica per l’utilizzo delle piattaforme di simulazione. Stiamo parlando di un’attività multidisciplinare, per cui sarebbe impossibile individuare un unico percorso di studi in grado di abbracciare tutte le competenze richieste. Sicuramente ingegneria, nelle sue diverse specializzazioni, fornisce una preparazione adeguata”.

Quali gli aspetti positivi e quelli negativi del tuo lavoro?

“Avendo a che fare con il supporto alle decisioni, un aspetto positivo è legato al fatto che ci si trova a confrontarsi con settori, aziende e casi molto diversi tra di loro. Per questo il lavoro è molto vario, permette di conoscere realtà differenti e confrontarsi con posizioni apicali all’interno delle aziende stesse, come middle e top management di funzioni di business. Tra gli aspetti negativi metterei la complessità dei problemi che non consente di avere ricette pronte. Le soluzioni o il modo di arrivarci non sono note a priori, per cui è necessario un continuo sforzo mentale”.

Come immagini il tuo lavoro tra 15 anni?

“Credo che il lavoro sarà molto influenzato dalle tematiche relative all’Intelligenza Artificiale. Sicuramente aumenterà la complessità e le intelligenze artificiali potranno sempre più affiancare le persone nel prendere decisioni complesse”.

Se dovessi consigliare dei libri che hanno accesso curiosità e passione per questo lavoro?

“Sicuramente consiglierei Managing business complexity, Business Dynamics: Systems Thinking and Modeling for a Complex World, Critical Mass: How One Thing Leads to Another e The Simulation Hypothesis. E poi certamente il White Paper Digital Twin di Engineering scritto insieme ad alcuni miei colleghi”.