PEOPLE | 6 Dic 2019

Il supermercato diventa smart: intervista a Maurizio Pecori

La soluzione PassPayConad insegna come Big Data, IoT e AI possano migliorare l’esperienza di acquisto dei clienti e l’efficienza delle aziende del settore retail.

La spesa in supermercato senza passare dalla cassa è già realtà anche in Italia, grazie a PassPayConad, applicazione sperimentata per la prima volta presso Conad superstore di Sassari e che sarà presto diffusa in altri negozi in Sardegna, Liguria e Toscana.

“PassPayConad – spiega il direttore della Divisione Industry di Engineering Maurizio Pecoriconsente all’acquirente di scansionare i prodotti messi nel carrello tramite lo smartphone per uscire dal negozio con la spesa senza aver toccato il portafogli”. Passando da una corsia dedicata, infatti, il cliente, grazie a specifici sensori, viene identificato e può vedere addebitato in automatico l’importo della spesa oltre che veder emettere lo scontrino. A sperimentare PassPayConad nello store di Sassari circa 150 consumatori che hanno mostrato interesse e apprezzamento. 

Quali i vantaggi per acquirenti e retailer?

“La soluzione è stata costruita grazie all’impiego di tecnologie digitali abilitanti i pagamenti di prossimità e presenta innumerevoli vantaggi sia per l’acquirente, che può guadagnare tempo nelle sue azioni quotidiane e migliorare l’esperienza di acquisto, che per il retailer, che può eliminare barriere casse per impiegare il personale nell’assistenza alla vendita al cliente. La raccolta dei dati effettuata grazie all’impiego di PassPayConad, inoltre, consente a chi vende di sapere quanto tempo un certo cliente è restato all’interno del negozio e, aggiungendo per esempio telecamere e scaffali intelligenti, sapere come la persona si è mossa all’interno dei diversi reparti. Questo al fine di conoscere meglio le abitudini e gli interessi degli utenti per migliorare l’offerta dei prodotti e l’organizzazione del supermercato”.

Oltre a rendere la spesa più facile e veloce, PassPayConad quali scenari di innovazione apre?

 “Stiamo già lavorando alla possibilità di associare a PassPayConad un carrello intelligente, ovvero uno speciale carrello della spesa in grado di intercettare attraverso sensori i prodotti che sono scelti dall’acquirente che viene liberato, in questo modo, dalla necessità di scansionare la merce tramite smartphone. Il self scanning sarà presto abbandonato a favore di tecnologie integrate che migliorano ulteriormente l’esperienza di acquisto, liberando anche le mani dell’acquirente. Oltre a questo, in parallelo, stiamo sviluppando soluzioni che, attraverso l’impiego di AI e Big Data, siano in grado di suggerire prodotti che servono e piacciono al consumatore. Insieme a Digitelematica, azienda specializzata in e-commerce e omnichannel, acquisita di recente da Engineering, stiamo ipotizzando diverse combinazioni di acquisto che vanno dallo scegliere i prodotti online per ritirarli in negozio o riceverli direttamente a casa, al fare la spesa in negozio anche attraverso totem, per vederla poi consegnata a casa. Questo perché i comportamenti di acquisto delle persone sono molto diversi e neppure facilmente riconducibili a specifici target: abbiamo per esempio millennial che preferiscono l’esperienza del negozio fisico e, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, consumatori senior che amano comprare online. Credo che non esista più una diffidenza forte nei confronti dell’e-commerce. Le tecnologie non rappresentano più una barriera”.

Quali tecnologie hanno modificato e modificheranno ancora il comportamento dell’utente nel settore retail?

“Diverse sono le tecnologie che hanno già cambiato il modo di comprare delle persone. Mix di tecnologie e mai una tecnologia sola, come nel caso di PassPayConad che associa IoT a Big Data e AI. Partendo dal bluetooth dello smartphone fino alle telecamere dotate di sensori, agli scaffali intelligenti, all’analisi dei dati raccolti, tutto quello che viene impiegato nelle soluzioni come questa è finalizzato non solo a migliorare l’esperienza di acquisto, ma anche il coinvolgimento del cliente che, come detto, potrà usufruire così di servizi aggiuntivi. Chiaramente, nonostante la soluzione messa a punto abbia tra i valori l’importante caratteristica di sostenibilità economica, parliamo di un’applicazione da poter impiegare in realtà imprenditoriali di media e grande dimensione”.

Quale il ruolo e il valore aggiunto che l’analisi dati può portare?

Analizzare i dati raccolti tramite sistemi automatizzati di vendita come questo consentono non solo di conoscere meglio le esigenze del cliente, ma anche di rendere più efficienti i processi interni all’azienda. Se pensiamo, per esempio, alla possibilità di recapitare la spesa a casa, l’analisi dei dati e l’Intelligenza Artificiale possono efficientare la logistica, ottimizzando i percorsi di consegna e rendendo il trasporto sostenibile non solo dal punto di vista economico ma anche ambientale. Il recupero di efficienza e qualità ha ripercussioni positive anche sul consumatore che potrà, in questo modo, risparmiare”.

Sonia Montegiove