TECH | 28 Gen 2020

Rinnovabili e Banca dell’Energia per salvare il pianeta

Maurizio Castagna, Responsabile Ricerca e Sviluppo di Enegan, parla dell’innovativa soluzione per l'interscambio di energia da fonte rinnovabile

In uno studio condotto da 26 ricercatori delle Università di Stanford, Berkeley, Berlino e Aarhus, diretti da Mark Jacobson della Stanford School of Earth, dal titolo “100% Clean and Renewable Wind, Water, and Sunlight All-Sector Energy Roadmaps for 139 Countries of the World”, si ipotizza la fattibilità del passaggio a energia pulita, ovvero l’autosufficienza energetica da fonte rinnovabile.

Secondo questa ricerca, la transizione energetica per i 139 Paesi analizzati, responsabili del 99% delle emissioni globali (Italia compresa), porterebbe a un contributo delle rinnovabili sufficiente a soddisfare l’80% della domanda nel 2030 e il 100% nel 2050, con un mix energetico composto da solare per il 58%, eolico per il 37%, idroelettrico 4% e geotermico 1%. Il tutto con un aumento di posti di lavoro (+24,3 milioni) e un risparmio in costi sanitari di 23mila miliardi di dollari l’anno per il diminuire dell’inquinamento.

Negli ultimi anni la crescita delle fonti rinnovabili è stata rilevante: tra il 2008 e il 2018 è stata di 26.2 GW, anche grazie a un abbassamento consistente, in un decennio, dei prezzi del solare e delle batterie di accumulo dell’energia (-80%). Le stime più ottimistiche in termini di copertura del fabbisogno energetico da rinnovabile mostrano un contributo importante da parte delle tecnologie digitali.

La tecnologia digitale che ruolo potrà avere nella salvaguardia dell’ambiente?

“L’avvento della tecnologia – afferma Maurizio Castagna, Responsabile Ricerca e Sviluppo di Eneganci aiuterà a salvare in modo concreto il pianeta, al di là delle tante dichiarazioni di intenti. Si apriranno scenari industriali interessanti, dove non si dovrà certo rinunciare a fare business per sposare un’economia green.

Quando, in un futuro molto prossimo, ci troveremo in un’auto a guida autonoma assistita dalla Intelligenza Artificiale, con mezzi di trasporto che parlano tra loro grazie all’IoT ed edifici in grado di interfacciarsi con altre infrastrutture anche grazie a a un monitoraggio puntuale delle città, capiremo che tutto ciò che è stato raccontato nelle serie di fantascienza era semplicemente scienza del futuro.”

Avete annunciato recentemente un progetto per la creazione di una “Banca dell’Energia”, di che si tratta?

“Il progetto, realizzato da Enegan con la collaborazione di Engineering, permette la creazione di una vera e propria “banca”, una piattaforma che, attraverso Blockchain, consente a chi produce energia elettrica tramite il solare di gestire in modo efficace, sicuro e remunerativo l’energia prodotta e non consumata.

Ciò permetterà a privati e aziende – continua Castagna – di poter concepire un nuovo modo di gestire i propri servizi energetici e la CO2. La soluzione consente la realizzazione di un sistema di scambio di energia aperto a tutti i soggetti che la producono e utilizzano, iscritti alla banca, con il fine ultimo di ottimizzare la produzione/accumulo e l’utilizzo dell’energia da fonte rinnovabile. Tramite tecnologie innovative quali IoT e Blockchain sarà possibile l’interscambio automatico delle informazioni fra le apparecchiature e l’integrazione di funzioni e sistemi complessi connessi fra di loro”.

Qual è il ruolo della Blockchain nella Banca dell’Energia?

“Per la prima volta – continua Castagna – abbiamo integrato in un “sistema bancario atipico” la tecnologia Blockchain che ci consente di disporre di una struttura dati condivisa e immutabile.

Si tratta in sostanza di un un registro digitale le cui voci sono raggruppate in blocchi concatenati in ordine cronologico, la cui integrità è garantita dall’uso della BlockChain, utilizzando la tecnica degli smart contract per definire e completare ogni transazione energetica. Queste vengono validate con l’applicazione della notarizzazione, ovvero la certificazione di ogni transazione tramite firma digitale notarile che garantisce l’energia in KWh e la prestazione di efficienza energetica in TEE, Titoli di Efficienza Energetica”.