PEOPLE | 14 Nov 2019

Una metro driverless per Copenhagen: intervista a Carmine Rossin

Quali le tecnologie digitali utilizzate nella realizzazione della nuova linea metropolitana di Copenhagen e quali i benefici per i cittadini?

Oltre 15 km di linea metropolitana a zero emissioni, 17 stazioni sotterranee, 5 pozzi di galleria, un treno ogni 2 minuti e 70 milioni di utenti. Questi alcuni dei numeri che contraddistinguono la nuova linea 3 Cityringen senza conducente, che collega il centro storico di Copenhagen ai quartieri di Vesterbro, Nørrebro e Østerbro, e che porta la firma di una squadra tutta italiana. Tra i costruttori, infatti, c’è la Salini Impregilo, l’Hitachi RAIL Sts, ex Ansaldo Sts., Leonardo Spa ed Engineering.

L’inaugurazione della driverless Cityringen Metro di Copenhagen – afferma Carmine Rossin, Head of Transportation&Infrastructure Business Unit di Engineeringè per noi un ulteriore tassello nell’importante percorso di specializzazione che abbiamo compiuto negli ultimi anni nell’ambito delle infrastrutture e, in particolare, dei trasporti. Oggi stiamo portando a un nuovo livello tutti i sistemi di supervisione e controllo, nonché di gestione delle emergenze, grazie a tecnologie come il Digital Twin, che consente di simulare scenari ordinari e di emergenza su una copia digitale dell’infrastruttura. In un mondo sempre più complesso i fattori di rischio si moltiplicano esponenzialmente, è quindi cruciale avere strumenti e sistemi che consentano di identificarli e governarli con immediatezza, anche prima della loro effettiva manifestazione”.

Quali gli aspetti tecnologici curati per Copenhagen?

“Ci siamo occupati della gestione e supervisione, attraverso un unico sistema automatizzato, dei sistemi tecnologici che controllano gli impianti verticali di risalita (scale mobili e ascensori), dei sistemi tecnologici per l’illuminazione di edifici, gallerie e aree comuni, della gestione delle pompe di aggottamento per il prosciugamento dell’acqua di falda, dei condizionamenti, della ventilazione e aerazione in caso di emergenza e di altri sistemi utili a gestire eventuali emergenze. Praticamente di tutti gli aspetti di funzionamento della metro. Nella realizzazione delle nostre soluzioni abbiamo curato le fasi di test simulativi in laboratorio, con conseguente validazione del software e dell’architettura con riferimento agli standard safety SIL1 delineati dalle norme EN50128, che consente di porre in essere altri possibili scenari di emergenza connessi all’insorgere di eventuali problemi delle carrozze della metro, come per esempio un incendio sia lungo il tragitto che in stazione. Abbiamo inoltre implementato i sistemi di monitoraggio e controllo, integrando le più avanzate tecnologie abilitanti con ottimi risultati e lavorando anche al fianco di importanti contractor come Salini. Siamo convinti che nel settore delle infrastrutture le nostre competenze italiane possano fare la differenza anche nei progetti internazionali”.

Quali i benefici del progetto?

“Oltre a un miglioramento della sicurezza, possibile grazie alla simulazione di scenari di emergenza, l’impiego di tecnologie digitali consente al gestore di governare lo stato dell’infrastruttura anche in termini di flusso di traffico oltre che di informare in modo tempestivo ed efficace gli utenti su eventuali circostanze di rilievo che possano trasformarsi in situazioni di rischio. Sistemi di assistenza alla guida cooperativi e di posizionamento presenti a bordo dei veicoli rendono tutto questo possibile. La mobilità svolge un ruolo fondamentale tanto per l’economia quanto per la vita delle persone e noi lavoriamo quotidianamente per offrire soluzioni sempre più innovative ed evolute così da migliorare qualità e sicurezza del tempo passato nelle attività di commuting, sia per lavoro che per svago”.

Quali altri progetti di “metropolitane smart” oltre Copenhagen?

“Il know how espresso nella Cityringen senza conducente mostra solo in parte le capacità che i nostri team di specialisti quotidianamente esprimono in altri progetti di realizzazione e gestione delle metropolitane nel mondo: Milano, Birmingham, Bruxelles e Salonicco in Europa, Baltimora negli Stati Uniti, Rio de Janeiro e Lima in America Latina e Riyadh in Arabia Saudita. La storia di ciascuno di questi progetti è un tassello dell’importante percorso di specializzazione che abbiamo compiuto negli ultimi anni nell’ambito dei sistemi di trasporto pubblico di massa”.

Quali gli sviluppi futuri? Quale il valore dei dati nella realizzazione di un progetto come questo?

“La nostra storia e il nostro forte posizionamento nel settore ci permette di offrire esperienza e valore unici per gli utenti, combinando la conoscenza di una vasta gamma di tecnologie innovative, una dimostrata esperienza nella gestione dei progetti, una forte competenza sui processi “core”, nonché infrastrutture IT estremamente affidabili e applicazioni software potenti. La nostra mission è gestire e monetizzare i dati raccolti da infrastrutture, mezzi di trasporto e di mobilità e dagli utenti per fornire agli stakeholder del settore gli strumenti necessari per ottenere servizi di mobilità integrati, sicuri e affidabili, sfruttando i dati esistenti e consentendo loro di offrire servizi a valore aggiunto. Vogliamo quindi valorizzare il patrimonio infrastrutturale esistente introducendo tecnologie abilitanti per massimizzare le prestazioni e migliorare la sicurezza delle infrastrutture stesse. Vogliamo rendere tangibile l’apporto delle nuove tecnologie nel dare valore ai dati e alle informazioni per permettere una gestione migliore, uno sviluppo più rapido sia delle infrastrutture che dei metodi di trasporto di beni, mezzi e persone, il tutto in un’ottica di sostenibilità e migliorando la qualità della vita dei cittadini. Vogliamo “proseguire questo viaggio”, che porta le nostre competenze in tema di trasporti in giro per il mondo, continuando ad affermare il nostro ruolo di partner tecnologico internazionale al fianco dei nostri clienti per offrire loro nuovi servizi, basati su nuove tecnologie. La profonda conoscenza che abbiamo dei processi core di questo mercato, la capacità di realizzazione tecnologica aggiunta alle nuove tecnologie ci impongono di guidare questa trasformazione digitale che passa dalla valorizzazione dell’esistente e dall’arricchimento dei dati. Il concetto “smart” per le infrastrutture, il transportation e la mobility si inserisce perfettamente in quelli che saranno i sistemi del futuro delle Augmented Cities, capaci cioè di coniugare innovazione, ambiente e qualità della vita”.